• La guerra dei bambini
  • L'Italia al buio
  • Lotta di classe
  • Un paese normale
  • La guerra dei bambini
    di Salvatore Esposito 
    Molto è stato detto e si dirà. Analisi e ricerche sociali ci spiegheranno l’inadeguatezza del welfare e della scuola, della famiglia e della società. Tutto piuttosto vero e tutto abbastanza comprensibile, a dovuta distanza dai fatti e dai cosiddetti minori coinvolti in comportamenti aggressivi e criminali nei nostri quartieri insostenibili. Se sei un operatore della Comunità che li accoglie, se sei la loro madre – di quelli violenti e di quelli violati – se li puoi guardare negli occhi, questi “minori”... 
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  • L'Italia al buio
    di Roberto Mancini 
    L’Italia al buio. Insieme all’Europa e a buona parte del mondo, il Paese vaga nell’oscurità egemonizzato da gruppi di potere ai quali nel migliore dei casi (cioè escludendo la malafede) manca la consapevolezza del passaggio d’epoca in cui siamo e di quale sia davvero il bene dell’Italia. Se questi soggetti si muovono secondo la logica dell’accumulazione del potere e del denaro, a essi fa riscontro, nel corpo della società, la pulsione a chiudersi in una propria realtà isolata (virtuale, interiore, locale, familiare).
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  • Lotta di classe
    di Isaia Sales 
    Seguendo i ripetuti episodi di aggressioni da parte delle baby-gang a Napoli, si ha l’impressione di trovarsi di fronte a una permanente disgregazione sociale, che si sta manifestando in tanti modi e quotidianamente. La violenza si è trasformata in un’identità di massa per migliaia di ragazzini senza nessun’altra identità alternativa. Mettere paura e soggezione è diventata l’unica competizione accettata tra i giovani. Comportarsi civilmente e con educazione è ritenuta una grave debolezza. La bontà e l’umanità, e perfino la normalità, sono considerate cose da perdenti.
    Approfondisci

  • Un Paese normale
    di Adriana Maestro 
    Interroghiamoci sulla normalità del nostro Paese, prima che su situazioni eccezionali e sulla capacità di risposte emergenziali. Sul funzionamento ordinario dei nostri presidi democratici e dei nostri servizi essenziali, sulla nostra cultura di democrazia e trasparenza, sulla effettiva garanzia di pari trattamento per tutti, senza differenze di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di status economico o sociale – come recita l’art. 3 della nostra Costituzione. Sul ruolo delle élite intellettuali, economiche, politiche, sui mezzi di informazione, sull’Università, su logiche lobbiste e protezioniste che...
    Approfondisci

  • L''economia è cura di Ina Praetorius
  • L'economia è Cura di Ina Praetorius
    Edizione italiana a cura di Adriana Maestro per la IOD edizioni
    Oggi il tema della cura è diventato un tema molto frequentato, grazie soprattutto a una parte del pensiero femminista che ci ha lavorato assiduamente in questi anni, ponendolo al centro delle proprie riflessioni. Si parla ormai abbastanza comunemente di cura, di lavori di cura, dell’economia della cura, anche con tutte le trappole che questi termini e questi temi comportano. La proposta che qui però la Praetorius chiaramente ci fa è di considerare la cura come il centro stesso, l’oggetto precipuo dell’economia e non come un settore specifico di essa che chiede riconoscimento senza, con questo, mettere sostanzialmente in discussione il concetto di economia come oggi viene comunemente accettato.
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  • La guerra dei bambini
  • L'Italia al buio
  • Lotta di classe
  • Un paese normale
  • La guerra dei bambini
    di Salvatore Esposito 
    Molto è stato detto e si dirà. Analisi e ricerche sociali ci spiegheranno l’inadeguatezza del welfare e della scuola, della famiglia e della società. Tutto piuttosto vero e tutto abbastanza comprensibile, a dovuta distanza dai fatti e dai cosiddetti minori coinvolti in comportamenti aggressivi e criminali nei nostri quartieri insostenibili. Se sei un operatore della Comunità che li accoglie, se sei la loro madre – di quelli violenti e di quelli violati – se li puoi guardare negli occhi, questi “minori”... 
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  • L'Italia al buio
    di Roberto Mancini 
    L’Italia al buio. Insieme all’Europa e a buona parte del mondo, il Paese vaga nell’oscurità egemonizzato da gruppi di potere ai quali nel migliore dei casi (cioè escludendo la malafede) manca la consapevolezza del passaggio d’epoca in cui siamo e di quale sia davvero il bene dell’Italia. Se questi soggetti si muovono secondo la logica dell’accumulazione del potere e del denaro, a essi fa riscontro, nel corpo della società, la pulsione a chiudersi in una propria realtà isolata (virtuale, interiore, locale, familiare).
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  • Lotta di classe
    di Isaia Sales 
    Seguendo i ripetuti episodi di aggressioni da parte delle baby-gang a Napoli, si ha l’impressione di trovarsi di fronte a una permanente disgregazione sociale, che si sta manifestando in tanti modi e quotidianamente. La violenza si è trasformata in un’identità di massa per migliaia di ragazzini senza nessun’altra identità alternativa. Mettere paura e soggezione è diventata l’unica competizione accettata tra i giovani. Comportarsi civilmente e con educazione è ritenuta una grave debolezza. La bontà e l’umanità, e perfino la normalità, sono considerate cose da perdenti.
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  • Un Paese normale
    di Adriana Maestro 
    Interroghiamoci sulla normalità del nostro Paese, prima che su situazioni eccezionali e sulla capacità di risposte emergenziali. Sul funzionamento ordinario dei nostri presidi democratici e dei nostri servizi essenziali, sulla nostra cultura di democrazia e trasparenza, sulla effettiva garanzia di pari trattamento per tutti, senza differenze di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di status economico o sociale – come recita l’art. 3 della nostra Costituzione. Sul ruolo delle élite intellettuali, economiche, politiche, sui mezzi di informazione, sull’Università, su logiche lobbiste e protezioniste che...
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  • L''economia è cura di Ina Praetorius
  • L'economia è Cura di Ina Praetorius
    Edizione italiana a cura di Adriana Maestro per la IOD edizioni
    Oggi il tema della cura è diventato un tema molto frequentato, grazie soprattutto a una parte del pensiero femminista che ci ha lavorato assiduamente in questi anni, ponendolo al centro delle proprie riflessioni. Si parla ormai abbastanza comunemente di cura, di lavori di cura, dell’economia della cura, anche con tutte le trappole che questi termini e questi temi comportano. La proposta che qui però la Praetorius chiaramente ci fa è di considerare la cura come il centro stesso, l’oggetto precipuo dell’economia e non come un settore specifico di essa che chiede riconoscimento senza, con questo, mettere sostanzialmente in discussione il concetto di economia come oggi viene comunemente accettato.
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