Un capitale sociale di auguri
di Salvatore Esposito, presidente di Mediterraneo Sociale

Avevo pensato di ispirarmi agli auguri scomodi di Don Tonino Bello, ma ci vuole troppa spiritualità e troppa profondità solo a provarci. Sarebbe stata una infelice imitazione. Poi ho pensato di fare l’elenco letterario delle tante conquiste di quest’anno passato e delle belle prospettive del prossimo, ma le parole a volte sono stanche, come le persone. E la giusta solitudine ha prevalso. Ho cercato dentro di me risorse per parlarvi con autenticità e non le ho trovate. Dunque vi faccio gli auguri sociali con i vostri gesti e le vostre parole di questi ultimi giorni. Ricordo ancora Luigi Ciotti tra noi, la settimana scorsa, che ci diceva: venite a Torino, miei ospiti, facciamo un incontro, parliamo … confrontiamoci tra noi per le tante cose nuove e difficili che stiamo affrontando… stiamo assieme… e andate avanti orgogliosi con la vostra dignità e i vostri sacrifici e se dovete investire…investite tutto quello che avete, senza paura del futuro. E ricordo il suo abbraccio, i suoi occhi forti e dolci. Ecco, questo è il vostro, ripeto, il vostro capitale sociale della cura delle relazioni. Tanti e tante si sono nutriti di questa straordinaria risorsa immateriale, consapevolmente o inconsapevolmente, trasformando se stessi, le relazioni e il territorio. Ne possiamo essere tutti e tutte, con sano equilibrio, un poco orgogliosi, a fine anno. Auguri.

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Avevo pensato di ispirarmi agli auguri scomodi di Don Tonino Bello, ma ci vuole troppa spiritualità e troppa profondità solo a provarci. Sarebbe stata una infelice imitazione.

Poi ho pensato di fare l’elenco letterario delle tante conquiste di quest’anno passato e delle belle prospettive del prossimo, ma le parole a volte sono stanche, come le persone. E la giusta solitudine ha prevalso.

Ho cercato dentro di me risorse per parlarvi con autenticità e non le ho trovate.

Dunque vi faccio gli auguri sociali con i vostri gesti e le vostre parole di questi ultimi giorni.

Lina, la nostra responsabile della casa di Accoglienza di Villa Regia mi chiama ieri alle nove di sera. Rispondo preoccupato per affrontare qualche emergenza e, invece, lei mi dice: sono felice di avere una equipe di persone molto brave e motivate. Ho parlato con Amos, ha superato il momento difficile e mi ha detto, con entusiasmo, che ci vedremo la prossima settimana per capire tutto quello che possiamo ancora fare assieme.  Solo questo.

Quanta bella energia mi hanno dato queste parole.

Tante ragazze africane con i loro bambini vivono la nostra accoglienza con rinnovata gioia e quando mi vedono mi chiedono le cose più improbabili e impossibili e se anche io rispondo di essere povero e impotente rispetto alle loro richieste mi rispondono: no, tu puoi… le operatrici e gli operatori dicono che si può fare. Io li guardo sorpreso e loro mi sorridono con fiducia. Scappo via tra sconforto ed ironia.

Siccome non facciamo rapporti di lavoro con i voucher, abbiamo fatto rapporti a tempo indeterminato con diversi ragazzi che ora potranno portare le loro mogli e le loro figlie in Italia. Da noi. E ho davanti ai miei occhi l’inchino di rispetto e di ringraziamento di Sekouba.

Ho abbracciato Amos per un minuto intenso e profondo davanti a tutti e a tutte … e le sue lacrime sono state il dono più bello di quest’anno passato, a Natale.

Suor Antonella ha nascosto la commozione sotto le dolci rughe del suo viso per il battessimo sociale di Manuela. Poi ha ordinato: ora portate gli auguri al preside della scuola che apprezza il grande valore della nostra opera sociale. Ho visto Annalisa e Giovanna e tutte le operatrici fare da mamme ausiliarie ai bambini e alle bambine africani che abbiamo accolto. Le ho viste felici, veramente felici, anche se sono sulla nostra frontiera più difficile e complessa. Enzo Sacco è portabandiera sincero ed affidabile, col sorriso e l’amicizia ritrovata di un tempo. È presente in modo efficace senza togliere spazio, come nelle nostre migliori buone pratiche.

Ho negli occhi la dignità dei ragazzi del time out che hanno subito un duro attacco al loro servizio e al loro lavoro e le loro speranze di giustizia sono il profilo della nostra autonomia culturale per il futuro.

Ho avuto l’onore di ricevere la fiducia dei sapienti responsabili di città della scienza per un bellissimo progetto da fare assieme. Mi hanno detto: ecco, abbiamo bisogno delle vostre parole e dei vostri pensieri.

La Vice Prefetto Gabriella D’orso ha introdotto il Consiglio Territoriale dei migranti dandoci la parola: chiediamo alla Rete Mediterraneo sociale e alla Associazione il pioppo di illustrare il progetto sui nuovi indicatori di risultato sull’incontro tra comunità accoglienti e comunità migranti

Ho visto la illustrissima Pat Carra essere felice e orgogliosa di disegnare vignette per noi. Ci ha detto: sono molto felice di collaborare con voi.  Luisa Muraro ha definito un nostro editoriale sul referendum: ottimo.

Ho sentito dire al nostro responsabile dell’area management, Emilio, a bassa voce e con tono profondo e istituzionale: tutto quello che riusciamo a fare come risultato di fatturato ed economico dipende dalla capacita di fare cultura e di fare ricerca sociale nuova come abbiamo dimostrato in questi anni. Lì è la nostra forza.

Ho visto gli operatori di Tartaruga abbracciarsi con i minori e dirmi con fierezza: Auguri presidente. E i ragazzi hanno ripetuto la frase con la stessa sincerità: Auguri presidente.

Rossella, sempre discreta ed equilibrata, sostiene tutte le difficoltà dell’educativa territoriale e costruiamo assieme a Lei un nuovo progetto e un nuovo futuro.

Ho visto il Sindaco di Torrioni ringraziarci per la strategia di welfare e di economia civile che abbiamo realizzato nel loro comune e Adele e gli operatori essere fieri di noi. E noi essere fieri di lei.

Sento Laura che mi aggiorna continuamente sul da farsi e sempre con umiltà e forza spirituale straordinaria mi chiede di parlare, e parlare e parlare. E sento che le parole e la nostra comunicazione autentica sono ancora la nostra risorsa più grande. Non si tira mai indietro per noi tutti e tutte.

Ho sentito alcuni artisti ringraziarci, con tutto il cuore, per il lavoro che abbiamo fatto sulla mostra itinerante Memoria Arte e Fango. Qualcuno ha detto: No, non siete uno sponsor, avete dato un’anima sociale alle opere d’arte, avete aperto il solco di una nuova ricerca sociale sull’etologia e sull’ecologia nel Sannio. Questo siamo stati, non altro.

Salvatore, della società sportiva Busen Club Marino, nel ringraziarci davanti a tutti i suoi allievi ha voluto ricordare: Mediterraneo Sociale sta facendo senza clamori un’opera straordinaria per il nostro territorio, dobbiamo essere loro molto grati.

Raffaella a Parco Mediterraneo si muove con la dolcezza e l’accoglienza della nostra storia più bella. Sa accogliere e sa aspettare che venga, presto, il giorno della migliore economia civile del Mezzogiorno. Michele macina dati, aggrega fatture e costruisce risparmi con attenzione e dedizione. Una consolidata presenza. Con lui e Crescenzo gli operatori del Nelson Mandela sono già “tradizione”. Ricordo la straordinaria fatica di agosto.

I ragazzi e le ragazze delle unità di strada si stanno cimentando nella nuova casa di accoglienza per donne e uomini violati ed esclusi: ho davanti agli occhi il loro impegno civile e il loro sorriso. Roldano c’è sempre con loro e con noi. E sa leggere con perspicacia il nostro futuro e i nostri investimenti. Un punto fermo assoluto.

Maria Luisa sta governando la Comunità come nella nostra migliore tradizione etica e sociale. Ciro è con lei, vicino a lei. E sta imparando un altro lavoro.

Enzo Sacco e Gianni hanno una straordinaria regia sull’habitat. Presto la bellezza dei luoghi che stanno costruendo stupirà e ci stupirà.

La nostra comunicazione sociale diventa modello e paradigma e ci dicono: il vostro sito finalmente è bello, le vostre etichette sono originali, le vostre brochure sapienti nell’etica e nell’estetica. Ce lo dicono sconosciuti ed esperti, lettori e cittadini.

Siamo accolti nella rete dei numeri pari con orgoglio e grandi aspettative.

Ho negli occhi dei nuovi volontari e delle nuove volontarie - che scoprono da noi la vocazione sociale - la dignità di essere cittadini e cittadine che trasformano il mondo e l’economia.

Luisa, quasi senza farlo pesare mentre ci facevamo altri trecento km per mettere una firma in banca, mi ha detto: Sai, hai imparato ad ascoltare di più i nostri pensieri sulla differenza. Ho ingoiato una forte emozione senza farmi scoprire.

Nico De Vincentis, il maestro giornalista del Sannio mi ha chiamato per farmi gli auguri e mi ha detto: grazie del tuo dono, ho letto subito il documento – Terzo Settore e Politica Prima – che mi hai mandato… grazie del dono della “carta” fondativa di una nuova società delle relazioni … un dono di cammino, un’offerta di speranza. Allargarne i perimetri vuole dire amore civile e politico.  A volte anche l’impegno solidale se non si trasforma in amore non cambia le persone e non trasforma la comunità. Grazie per quello che fai, spero possa essere sempre più coinvolgente e formare a un ottimismo fecondo …

Ricevo a nome vostro l’affetto, la generosità e la disponibilità del Prof. Roberto Mancini, un nostro maestro nuovo e straordinario che sarà presto tra noi. E godiamo della amicizia e della collaborazione del sapiente prof. D’aiuto e di Nunzia Nappo, aprendo altri percorsi e scrivendo altri testi. Inediti per la letteratura scientifica sul volontariato.   

Maria Teresa mi accompagna con competenza e fermezza e tutte le volte che le chiedo risorse per gli operatori mi dice: non preoccuparti, Salvatore, piano piano facciamo tutto … e poi mi anticipa nelle scelte più generose e sorride discreta, felice di essere tra noi.

E Olimpia governa Officiane e le relazioni più delicate e politiche, base sicura nei gruppi e nelle relazioni. Amica di ogni tempo.

E tante e tanti hanno saputo parlare con sincerità ed autenticità a me e, soprattutto, tra voi. Soprattutto si è sedimentata tra noi la cultura della relazione e della accoglienza, ancora di più quest’anno, certo come mai nella nostra storia.

Antonio, sì… rappresenta “Libera” … ma ritorna sempre più spesso tra noi e rappresenta, con fedeltà assoluta, la nostra storia e il nostro futuro.

Don Tonino è sempre tra noi e con noi, mischiando alla nostra laicità rigorosa la migliore tradizione e avanguardia del cristianesimo sociale.

Ricordo ancora Luigi Ciotti tra noi, la settimana scorsa, che ci diceva: venite a Torino, miei ospiti, facciamo un incontro, parliamo … confrontiamoci tra noi per le tante cose nuove e difficili che stiamo affrontando… stiamo assieme… e andate avanti orgogliosi con la vostra dignità e i vostri sacrifici e se dovete investire … investite tutto quello che avete, senza paura del futuro.

E ricordo il suo abbraccio, i suoi occhi forti e dolci.

E ogni volta che mi ritrovo solo … trovo Adriana affianco …o, sempre più spesso, lì davanti a fare strada… alle mie incertezze e ai miei dubbi.  L’innovazione e il rigore culturale della nostra rete molto deve a Lei e alla splendida nostra maestra, Luisa Cavaliere.

Ecco, questo è il vostro, ripeto, il vostro capitale sociale della cura delle relazioni.

Tanti e tante si sono nutriti di questa straordinaria risorsa immateriale, consapevolmente o inconsapevolmente, trasformando se stessi, le relazioni e il territorio.

Ne possiamo essere tutti e tutte, con sano equilibrio, un poco orgogliosi, a fine anno.  

Auguri. 

 

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