talloncino5x1000

Un Paese normale
di Adriana Maestro 

Interroghiamoci sulla normalità del nostro Paese, prima che su situazioni eccezionali e sulla capacità di risposte emergenziali.
Sul funzionamento ordinario dei nostri presidi democratici e dei nostri servizi essenziali, sulla nostra cultura di democrazia e trasparenza, sulla effettiva garanzia di pari trattamento per tutti, senza differenze di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di status economico o sociale – come recita l’art. 3 della nostra Costituzione.
Sul ruolo delle élite intellettuali, economiche, politiche, sui mezzi di informazione, sull’Università, su logiche lobbiste e protezioniste che con concorsi e numeri chiusi fingono di garantire qualità e bloccano invece l’espressione e il libero gioco delle competenze.
Sul perché la formazione e il mondo del lavoro non sono capaci di dialogare tra loro. Sul perché in questo Paese i giovani non hanno futuro. Perché, al di là di ogni stanca retorica, quelli che scelgono o hanno l’opportunità di partire comunque non sono tutti uguali, così come quelli che scelgono o hanno l’opportunità di restare.

Leggi tutto

 

 

 

 

Multimedia


Area download
Iscriviti alla news